«Nitya e Ninad sono interessanti  messaggeri del canto devozionale indiano, che uniscono a un’estrazione di sapore occidentale, e con il quale trasmettono emozioni coinvolgenti sia nello spirito sia nel corpo. Con loro si vive una sensualità spirituale come quella evocata dal Bernini nell’estasi di Santa Teresa d’Avila collocata nella cappella Cornaro a Roma».

Emy Blesio, direttrice della scuola di Yoga Paripurna, Suryanagara Ashram e Presidente dell’International Yoga Confederation di Delhi

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«Ci possono essere gli appassionati di meditazione e quelli di musica, coloro che amano condividere esperienze e percorsi diversi dal solito, chi canta e chi ascolta, o soltanto persone che hanno il piacere di calarsi in una dimensione un po’ particolare quanto naturale. Gli eventi live di Nitya & Ninad allineano e comprendono molte cose insieme, per abbracciare tanto i partecipanti più avvertiti quanto i semplici curiosi, come se la pratica del canto di mantra potesse giungere e sfiorare tutti allo stesso modo, i novizi, i provetti più ferrati come i digiuni di tutto: perché l’unica condizione per essere della partita resta trovarsi aperti e disponibili al flusso dei suoni e degli accadimenti, il resto verrà. Organizzati come un concerto, ma simili anche a un meeting dove si incrociano linguaggi e colori, voci e suggestioni subliminali, il contenitore a cui siamo invitati resta soprattutto un modo per incontrare, approfondire una diversa attitudine al fine di aderire alla musica, ai brani proposti. Sul palco ci sono Nitya e Ninad alle voci, chitarra e harmonium indiano, creatori di musiche che accompagnano mantra millenari, sono spesso accompagnati dalle percussioni e dagli archi. Dal palco arriveranno suoni e sollecitazioni, un modo per riallacciarsi a tradizioni antichissime eppure facili da conoscere e riconoscere, un modo per allenare i sensi e l’anima, il corpo e lo spirito, guardando, imparando da ciò che culture millenarie, da quella indiana a quella greca, hanno indicato come il tramite più diretto tra terra e cielo, tra terapia e studio del se’, tra crescita ed esplorazione interiore, sul tragitto di sapienza e risorse da destinare anche agli altri. Quello a cui siamo chiamati e’ un piccolo, delicato viaggio collettivo, con cui risalire nella memoria di ciascuno per provare anche ad abbandonarsi verso un terreno che si spalanca davanti ai limiti del quotidiano.

Il canto, il suono appartengono per loro stessa definizione al passato, al presente come al futuro: sono la vita, il collegamento tra ragione e liberazione che per un paio d’ore possono entrare nell’agenda anche dei dubbiosi. Una possibilità per sentire e per “sentirsi”, che forse vi accompagnerà anche oltre la soglia dell’uscita dal teatro. Enjoy. And let it be.

                                                 Enzo Gentile

Giornalista, critico musicale e docente di storia del Pop e del Rock all’Università Cattolica di Milano

                                                                    

«Siamo molto felici che Nitya e Ninad abbiamo cantato all’Integral Yoga Institute. Qui ospitiamo regolarmente tutti i più grandi artisti di kirtan e li amiamo tutti. Ma c’è qualcosa di Nitya e Ninad che è eccezionalmente speciale. Non voglio dire di più, perché le parole non possono davvero catturare la bellezza dell’esperienza. Tutto quello che voglio trasmettere è che se avete la possibilità di essere presenti a un loro kirtan, vi posso garantire che il vostro cuore si spalancherà, il vostro spirito si eleverà e sarete trasportati a un livello superiore di coscienza».

Swami Asokananda
Presidente Integral Yoga Institute di New York

                                    

 

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